giovedì 2 aprile 2009

Cultura: HIROSHIGE. Il maestro della natura

La mostra, per la prima volta in Italia, presenta 200 opere di Utagawa Hiroshige (1797-1858), provenienti dall’Honolulu Academy of Arts, Hawaii. Hiroshige, uno dei più grandi artisti giapponesi di ogni tempo, ebbe una notevole influenza sulla pittura europea e soprattutto sull’impressionismo e post-impressionismo. Imitato da numerosi artisti del XIX secolo, il caso più celebre resta quello di Vincent Van Gogh che si ispirò profondamente alla sua tecnica e alle sue tematiche e riprodusse in modo fedele alcune delle sue opere in quadri famosissimi. Promossa dalla Fondazione Roma e prodotta in collaborazione con Arthemisia, la mostra è a cura di Gian Carlo Calza, con il coordinamento scientifico di The International Hokusai Research Centre. E rappresenta un’occasione unica per conoscere un artista che, per la straordinaria capacità di contemplare ed esprimere la natura nel suo lato più armonico, anche nel bel mezzo di tempeste di neve o gorghi di mare, ancora oggi veicola il messaggio di una intensa capacità di ascolto religioso che accomuna i sentimenti dell’uomo al respiro del cosmo, avvicinando l’infinitamente piccolo allo sconfinatamente grande.

17 marzo - 7 giugno 2009

Fondazione Roma Museo
Via del Corso 320
00186 Roma
+39 06 916508451

domenica 8 marzo 2009

Viaggi: Il paese ad alta velocità

Con lo Shinkansen il leggendario treno proiettile famoso per l'assoluta puntualità, attraverso giardini e templi, natura incontaminata e antiche case di campagna nel segno di un futuro appena iniziato.

[da viaggi.repubblica.it] IL SUSHI, I TEMPLI, i giardini zen, ma non solo. Fra i fiori all’o cchiello del Giappone, c’è anche una rete ferroviaria all’a vanguardia. Attraversare il Paese del Sol Levante con lo shinkansen, il leggendario treno proiettile famoso per l’assoluta puntualità, è un modo per toccare con mano l’efficienza giapponese, ma anche per scoprire le città e i luoghi più ameni. Inaugurato in occasione dei Giochi olimpici del 1964, il treno proiettile è il mezzo più comodo e veloce per visitare il Giappone, a patto però di munirsi di un Japan Rail pass almeno con almeno un mese d’anticipo. Il viaggio non può che iniziare da Tokyo, dove storia, tradizione e modernità formano un mix assolutamente unico e armonioso. La capitale, ma anche i dintorni, a cominciare dal parco nazionale di Nikko, a un centinaio di chilometri, è un susseguirsi di luoghi che – siano essi il Palazzo imperiale, i santuari, i capolavori dell’architettura contemporanea e perfino la metropolitana – suscitano ammirazione e curiosità. Così come l’assoluta cortesia della gente, sempre pronta al sorriso, l’ordine e la pulizia della strade, dove è frequente imbattersi in fumatori accaniti che, per non lasciare i mozziconi dove capita, passeggiano stringendo fra le dita minuscoli posacenere portatili. Il primo tratto in treno può essere quello che collega la capitale a Odawara. Con l’ingresso in stazione si entra finalmente in contatto con l’efficienza dei servizi ferroviari giapponesi. Il treno per Odawara è il Tokaido shinkansen: sul biglietto è stampato il numero della carrozza e il posto da occupare. Una volta sulla banchina, non rimane che fermarsi in corrispondenza del cartello che indica il numero del vagone: la porta della carrozza si aprirà esattamente in quel punto. Quando entra in stazione, il treno proiettile, fra i più veloci e puntuali del mondo, sembra un aereo in fase di atterraggio: le operazioni di discesa e salita dei passeggeri non durano più di cinque minuti. La partenza sembra un decollo: il convoglio solca vasti territori di campagna (buona parte del tragitto è però in galleria), ma all’interno delle carrozze ci sono una calma e un silenzio irreali. Sensazioni che si moltiplicano se si sceglie di viaggiare in un vagone silenzioso, dove non sono installati altoparlanti e l’arrivo in stazione viene annunciato soltanto sul display. Giunti a Odawara, si deve prendere la coincidenza per Hakone: una gita sul lago Ashi, nelle cui acque si riflette il monte Fuji, è una parentesi irrinunciabile. Da Odawara si può ripartire in treno proiettile alla volta di Nagoya: può essere l’inizio di un’escursione nel cuore delle Alpi giapponesi. La meta da non perdere è Takayama, con la sua pittoresca città vecchia, le costruzioni caratteristiche, i negozi, le case da thè e i caratteristici mercatini. Spingendosi a valle di una cinquantina di chilometri, c’è Shirakawa, una zona dominata da antiche case di campagna e da natura incontaminata. Il viaggio in shinkansen può riprendere da Nagoya fino a Kanazawa, circa 700mila abitanti, ma particolarmente pulsante anche di notte. Qui è d’o bbligo una visita al giardino kenroku-en, al quartiere dei samurai e alla via delle geishe. Immagini e suggestioni che diventano il motivo dominante del viaggio. Questo è il cuore del Giappone.
Sicomprende ancora di più quando il treno proiettile fa tappa a Kyoto. Nella capitale culturale del Paese, antico e moderno convivono in perfetta armonia. Si capisce già mettendo piede nell’a vveniristica stazione: un capolavoro di architettura contemporanea, figlio del genio del giapponese Hiroshi Hara, che in un trionfo di linee architettoniche futuristiche ha concentrato su più livelli centri commerciali, cinema e ristoranti. La maggiore attrattiva della città, moderna come tutte le altre del Giappone, è però la storia. Dal tempio buddista del padiglione d’oro a quello di Sanjusangen-do, dedicato alla divinità buddista Kannon, al tempio zen di Ginkakuji, fino a Gion, il quartiere delle geishe, Kyoto è un susseguirsi di testimonianze del passato a cielo aperto. Da non perdere il castello di Nijo che più che una fortezza era la residenza dello shogun. Un cinguettio di usignoli accompagnerà il passaggio fra corridoi e stanze: è l’effetto sonoro prodotto dal calpestio a piedi nudi del pavimento, uno stratagemma che pare servisse a non farsi cogliere di sorpresa da “ospiti” indesiderati. Senza un itinerario prestabilito, il rischio di perdersi nelle visita dei templi disseminati per tutta la città è altissimo: ce ne sono più di 1.800.
Il leitmotiv non cambia se, con il treno metropolitano locale, si decide per un salto a Nara, altra capitale storica del Giappone, a circa un’ora da Kyoto, che conserva perfettamente autentici tesori dell’antichità. Anche se si viaggia su un convoglio locale, il comfort e la pulizia delle carrozze sono assicurate: nelle ore di punta ci sono vagoni riservati alle donne per evitare il fenomeno – evidentemente non soltanto occidentale – della mano morta. Rientrati a Kyoto, il viaggio può proseguire alla volta di altre città facilmente raggiungingili con lo shinkansen. Fra queste c’è sicuramente Himeji, con uno dei castelli più belli del Giappone: la struttura è più bella dall’esterno che all’i nterno, ma salire senza scarpe fino al settimo piano non è tempo perso. Dalla storia alla natura, basta una mezz’ora in treno proiettile (partendo sempre da Kyoto) per raggiungere Okayama, il cui giardino koraku-en viene è uno dei capolavori paesaggistici più belli del Giappone: la visita può essere estesa al castello di U-jo, che però è una riproduzione degli anni ’60, sia pure fedele all’originale. Un altro castello riprodotto negli anni ‘30 fedelmente rispetto all’originale del tredicesimo secolo è quello di Osaka, altra meta facilmente raggiungibile – così come Hiroshima – in treno proiettile. La visita, stavolta, è necessaria non tanto per i sei piani della struttura, ricostruita in cemento armato, quanto per la vista panoramica della città, sempre più proiettata nel futuro. Come tutto il Giappone.

venerdì 6 marzo 2009

Una "Piccola Ito" a Milano: Corso rapido per geishe

[da repubblica.it] - Geisha express: due ore, 25 euro, un kimono e l'antica arte della seduzione giapponese non ha più segreti. Senza allontanarsi troppo: succede all'ombra della "madonnina". L'idea, nata sulla scia di un corso rapido per turiste creato in Giappone, è venuta all'associazione milanese ConsumatorItalia e prenderà il via non appena saranno raggiunte le dieci iscrizioni. La proposta sembra allettante e, dubbi a parte - può una donna italiana trasformarsi in una misteriosa seduttrice vestendo in poche ore i panni esotici della passione? - per gli organizzatori il corso è solo il primo passo verso la scoperta di questo affascinante mondo. Ad introdurre le iscritte all'antica arte dell'intrattenimento, da intendere senza alcun tipo di doppio senso assicurano gli organizzatori, ci saranno delle insegnanti di origine giapponese che hanno, nella loro formazione, maturato un'esperienza da "maiko", ovvero apprendista geisha, e che ora sono pronte a svelare i loro segreti alle iscritte.
Capofila delle maestre del corso rapido per geishe è Akiko Korimo, 40 anni, bellezza orientale e un'esperienza di 20 anni trascorsi in Giappone proprio come maiko. Sarà lei a spiegare la complicata arte della vestizione del kimono, l'abito tradizionale giapponese che può richiedere fino ad un'ora per la sola "montatura", e della sua realizzazione. Oltre ad insegnare il portamento della geisha, Korimo svelerà anche i segreti del trucco: il velo sottile di tintura bianca che copre il volto della donna lasciando scoperta, come una vera maschera, la parte finale della nuca, l'ombretto rosato, le sopracciglia marroni e il rossetto rosso acceso.
Ma non solo. Chi vorrà intraprendere i corsi di approfondimento, con un costo integrativo da definire rispetto ai 25 euro di iscrizione all'associazione, potrà imparare anche ad acconciarsi come geisha e ad indossare gli okobo, i tipici sandali in legno da vestire con i calzini bianchi. Tra le altre attività che le iscritte al corso potranno imparare ci sono anche canto e danza. La tradizione delle geishe, nell'accezione occidentale del termine, risale al diciottesimo secolo e prevedeva l'intrattenimento delle classi nobili proprio attraverso il canto e la danza. Paradossalmente i primi esempi di intrattenitrici giapponesi erano però uomini ma furono soppiantati presto dal fascino di queste misteriose donne.
Geisha però non significa solo apparenza e oltre ai vestiti e al trucco per diventarlo bisogna sviluppare altre doti. Come quella della preparazione del tè. Durante il corso milanese le iscritte impareranno a preparare, servire e riconoscere ben dieci tipi di tè differenti, oltre ad aromatizzare la stanza con una selezione di essenze orientali.
Tutto questo in sole due ore e a soli 25 euro? Naturalmente il corso per geishe express è solo un assaggio di quello che le iscritte potranno imparare se vorranno approfondire l'argomento. E lo potranno fare direttamente nella sede milanese della ConsumatorItalia, a viale Ranzoni 21, iscrivendosi ai corsi di approfondimento per geishe, o seguendo le indicazioni delle maestre che forniranno indirizzi utili e testi per soddisfare la loro voglia di oriente.
"Noi forniamo solo i primi rudimenti - spiega Alessandro Miano, presidente milanese di ConsumatorItalia - poi saranno gli iscritti a decidere come proseguire questo percorso. Abbiamo lanciato un'idea e ora vediamo quale sarà la risposta delle milanesi. Siamo i primi in Italia a realizzare un'iniziativa del genere ma in Giappone esiste già un corso rapido per geishe. È proprio a questo che ci siamo ispirati".
Ed è appunto di questi giorni la notizia che in una stazione termale della cittadina di Ito, nel centro del Giappone, è stata organizzata una "geisha accademy" per turiste. Qui per soli 100 euro le signore potranno scegliere tra corsi di uno o due giorni, al costo di 104 o 154 euro, e impareranno l'arte del kimono, del trucco, della danza, del canto e infine, non dimentichiamolo, anche della seduzione. "Le posture e l'etichetta della geisha incarnano lo spirito dell'ospitalità - ha dichiarato Hiromitsu Mushiaki, tra gli organizzatori dell'academy - spero che le nostre studentesse possano carpire il segreto della bellezza di queste donne giapponesi".

martedì 3 febbraio 2009

Viaggi: Ice Resort, la vacanza è nel ghiaccio.

[da repubblica.it] Un bagno particolare, a patto che si abbiano un po' di soldi da spendere per soggiornare in questo albergo davvero inusuale dove tutto (bere, dormire, mangiare...) si fa sotto zero. Siamo nella città di Shimukappu nel nord del Giappone. Qui sorge questo particolare e raffinato resort nel villaggio del ghiaccio. Il bianco è l'elemento dominante di questa bellissima struttura naturale dove anche i cibi vengono serviti su piatti di ghiaccio. Vedi le immagini.

martedì 28 ottobre 2008

Calendari: Il Giappone in festa arte e tradizione 2009

Il calendario Paola Ghirotti: un Giappone per il 2009 ha come soggetto principale i matsuri, le piccole e grandi feste che hanno origine dalle tradizioni popolari contadine o dalle ricorrenze e cerimonie religiose.Un Giappone per il 2009 sarà in vendita dal 5 novembre presso selezionate librerie. Per prenotazioni e richieste di presentazione: japan@ghirottigobesso.com . Vedi l'anteprima su repubblica.it

martedì 7 ottobre 2008

Cultura: Ottobre Giapponese, VI edizione

Il Festival, giunto alla sesta edizione, si avvale del sostegno delle autorità consolari del Giappone in Italia e delleamministrazioni locali dei Comuni interessati della provincia di Ravenna, è anche quest'anno ricco di eventi e di ospiti dal Giappone.

L'edizione del 2008 sarà aperta da una rassegna di Cinema di animazione, dal 6 all'8 ottobre a Ravenna e il 31 ottobre a Bagnacavallo, il cui fulcro è una ampia selezione del meglio della produzione dei corti animati di autori indipendenti.
Seguiranno un omaggio al regista Akira Kurosawa (9 e 17 ottobre), una Festa d'Oriente (11 ottobre) e una Giornata delle arti marziali (12 ottobre). Due fine settimana saranno dedicati ai giochi da tavolo e di strategia, il Go (11 e 12 ottobre) e lo Shogi (18 e 19ottobre). Il calendario propone anche due spettacoli di musica e danza, in anteprima nazionale, al Teatro Alighieri di Ravenna in collaborazione con Ravenna Fondazione Manifestazioni:
il 20 ottobre, lo spettacolo di Biwa e jiutamai, perle di musica e danza giapponese, realizzato in collaborazione con Asahi Beer Arts Foundation; il 7 novembre le atmosfere rarefatte del Giappone antico con Ichihime gagaku: musica della corte imperiale, realizzato in collaborazione con Japan Foundation - Istituto Giapponese di Cultura di Roma.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale:
http://www.ascig.it/ottobregiapponese/ottobregiapponese2008.html
e-mail: info@ascig.it / giapponese@isiaora.it
telefono: 3290295275

giovedì 4 settembre 2008

Tokyo 24 ore

Mangiare, tagliarsi i capelli, divertirsi. Tutti gli indirizzi di una capitale che non dorme mai [da repubblica.it]

RELAX E BELLEZZA
Zaboo
, tel. 0081.3.5770.8100: è una spa a Roppongi, aperta dalle 10.30 del mattino fino alle 9 del giorno seguente. Offre piscine di acqua termale naturale che sgorga da 1.300 metri di profondità, saune ed eleganti cabine con televisione al plasma dove sottoporsi a trattamenti estetici (massaggio balinese, riflessologia, scrub coreano). È possibile scegliere fra tre ristoranti: uno specializzato in soba (spaghettini di grano saraceno), un grill e uno con cucina fusion di pesce. Diversi i bar dove bere un drink, una tisana, un'acqua minerale selezionata dalla ricca carta. Blaue Wiese, tel. 0081.3.3464.5673: parrucchiere aperto da mezzogiorno alle 5 del mattino, tranne la domenica quando chiude alle 20. Il night menu comprende applicazioni di extension, permanenti e ben 150 colorazioni. Fra i servizi, anche il nail styling. Tutto nello stile di Shibuya, zona trendy.

PER DIVERTIRSI
Toho Cinemas
, tel. 0081.3.5775.6090: a Roppongi Hills, ha nove megasale con schermo gigante e programmazione fino alle 5 del mattino dal giovedì al sabato. Nella sala Premier Screen le poltroncine sono reclinabili, e si trasformano in comodi lettini.

Cinema Mediage, tel. 00081.3.5531.7878: solo il sabato la programmazione continua fino alle 4.30, in 13 sale che possono accogliere oltre tremila spettatori. La multisala è uno spazio futurista creato dalla Sony a Odaiba, quartiere satellite hi-tech sorto sulle isole della baia.

Air, tel. 0081.3.5784.3384: Live House fra Shibuya e Daikanyama. Meglio non presentarsi prima di mezzanotte, per godersi fino alle prime luci dell'alba le band internazionali e giapponesi che si susseguono sul palco, dotato di impianto all'avanguardia. Si balla, si beve e si ascolta musica, soprattutto house, techno, electro.

Ageha, tel. 0081.3.5534.2525: immenso club e live house nella zona di Tokyo Station, aperto il venerdì e il sabato tutta la notte. Delle tre sale, la principale ospita fino a 2.400 persone, per eventi serali sempre diversi fra house, jazz, hip hop. E poi: band dal vivo, feste a tema e gay party. I drink si possono bere sulla terrazza con piscina: un posto magnifico per ammirare la Tokyo by night.

FOOD & DRINK
Udagawa Café
, tel. 0081.3.5464.7411: caffè-ristorante dall'atmosfera raffinata e rilassante nel cuore di Shibuya. È aperto fino alle 4 il venerdì e il sabato, fino alle 2 gli altri giorni. Il menu è fusion, e prevede tra l'altro pasta, ostriche freschissime, cheese cake bagnati da birra, vino o shochu (un distillato simile al sake). Nel corner shop si vendono magliette con il logo e cd con le compilation del locale.

Xex Daikanyama tel. 0081.3.5412.8551: nel quartiere di Daikanyama, un edificio con ristoranti, bar e una cioccolateria, aperti fino a notte fonda.

Si può mangiare italiano, o giapponese all'Aburiyaki Sushi An, specializzato nella sofisticata cucina di Kyoto, o ancora deliziose soba al Soba Giro. Sulla terrazza del The Bar, con i cuscini in terra e una piccola piscina decorativa, si ascolta musica live. Chiude alle 4 del mattino.